ANTEPRIMA
Carissimo amico mio
Chissà dove sarò quando finalmente leggerai questa mia lettera. Forse sorridente davanti a te a condividere un buon bicchier di vino dell’Augusto a farci buon sangue o forse chissà, le mie ossa riposeranno (se saran fortunate!) al cimitero, allineate in buon ordine con le medaglie in una cassetta di legno, oppure sprofondate in qualche prato, nella cassa da morto d’ordinanza dei piloti che muoiono in battaglia: il loro aeroplano. Sarà il Signore a decidere.
La lettera l’ho ben nascosta nella fodera della mia giacca per tre motivi: il primo è che la censura non la farebbe mai passare, il secondo è che ormai non v’è più certezza né dei servizi né degli indirizzi, le case di Torino finiranno prima o poi tutte in macerie! Infine son certo che se son vivo quando questa follia finirà, anche se saremo in piena estate mi rimetterò ben volentieri la mia bella giacca di velluto senza gradì ne stelle e la lettera te la darò io, postino di me stesso. Se invece sarò morto qualche buon cuore mi farà il piacere di recapitarti il mio saluto dall’aldilà.

Ti scrivo in questa mattina di pioggia, che per oggi vuol dire salvarci la pelle! Gli americani son così sicuri della loro forza che ormai non s’alzano da terra se non c’è il sole migliore. Volano spavaldi a centinaia, le formazioni nemiche son fitte come nuvole di moscerini e non rimane altro da fare che salire, schivare di slancio la caccia e lanciarsi come diavoli all’attacco. A questo punto per noi non è più una questione di guerra ma di dignità, siamo rimasti in pochi a farci coraggio, a riunirci intorno a qualche aeroplano per difendere le nostre città. Ormai non si capisce più chi è amico e chi è nemico, gli ordini sono sempre più confusi e noi siamo come cani rabbiosi che mordono chiunque si avvicini. Non bastassero gli allarmi caccia, la notte dobbiamo noi piloti montar di guardia agli aeroplani per timore che i nostri stessi compagni striscino a farci sabotaggio, anche i tedeschi ci guardan storto e il comandante ci fa girare con le armi in spalla per tirare su ogni faccia che non sia men che fidata.
Ma ora la smetto con le lagne che a uno splendido pilota come te so che interessano le vicende che han visto i nostri magnifici aeroplani vittoriosi. Purtroppo son ben diversi ora i tempi da quando i piloti italiani fratelli tra loro volavano sul Piave! Ti racconto dunque, se mi aiuterà la penna, quel che han combinato i diavoli rossi, nella speranza che nelle mie parole tu riconosca qualcuna delle manovre che con tanto amore hai insegnato a quel pulcino che ero. 
( Continua nella lettera DIAVOLI ROSSI)
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DIAVOLI ROSSI

LE “LETTERE DAL FRONTE” DI SQUADRATLANTICA.
Racconti (leggi un esempio qui) concepiti e realizzati da Squadratlantica, manoscritti in forma di lettera, corredati da disegni e fotografie ed inviati per posta ordinaria ( con francobollo per la risposta!).
E’ così che raccontiamo in prima persona le imprese leggendarie, azioni di guerra, episodi misteriosi e di pura fiction che sempre sulla traccia della passione e della cultura storica ispirano i nostri progetti e prodotti. Un modo diverso ed unico di fare narrazione che si differenzia nettamente dalla comunicazione di massa e che prende le distanze dalla frenesia delle stories e post da social network. Per un racconto che metta al centro di tutto la genuinità della passione, valorizzando ancora di più il rapporto diretto con chi apprezza e condivide la visione e la mission di Squadratlantica.
REGALATI E REGALA UN PICCOLO, PREZIOSO MOMENTO DI EVASIONE
In un mondo in accelerazione esponenziale, il poter spegnere ogni diavoleria elettronica, “staccare” dalla vita di tutti i giorni, mettersi comodi ed immergersi nella lettura di una piccola lettera manoscritta è un prezioso privilegio che sarà sempre più piacevole riservarsi. Una lettera dal fronte è anche un ottimo, piccolo ed inaspettato regalo da far spedire a parenti ed amici (*) che sapranno apprezzare il valore di un piccolo ma emozionante momento.
(*) Seleziona in fase d’ordine il campo ” SPEDIRE AD UN INDIRIZZO DIFFERENTE” ed indica l’indirizzo del destinatario.