scivola d’ala, giù il carrello e fuori i flap. Puntando il muso verso l’alto per rallentare al massimo il bolide azzurro si mette in formazione con lo SVA che invece, a guadagnar velocità, punta un poco verso il basso. Non esiste radio sul biplano ma a cenni i due piloti s’intendono bene. D’Annunzio dall’abitacolo anteriore si sbraccia esaltato, il pilota da dietro fatica non poco a trattenere il comandante dal cadere di sotto. Ci siamo quasi, Vienna è in vista, ecco che si scorge il campanile di Santo Stefano! Il leone ruggisce dalla fusoliera di un bellissimo color amaranto, sull’ali ed il timone i tricolori. Il motore gira a meraviglia,  il Capitano Palli lavora di manetta, barra e timone, i due aeroplani serrano la formazione, manca poco al sorvolo. Ma ecco sfilar uno strato di nubi leggere, ci passano sopra. Sullo schermo abbacinante illuminato dal sole le ombre dei due velivoli danzano filando veloci. “Una croce ed un dardo.” D’Annunzio prende il taccuino e scrive: “9 Agosto 2019. in questo mattino d’agosto mentre si compie il centounesimo anno della nostra immacolata Vittoria giungiamo ancora su Vienna scortati da un angelo.” Ma il sibilo si moltiplica e s’alza di volume, è assordante.” Dal cielo tre nuovi rombi s’affiancano al nostro, l’ali a congiunger l’ali” la penna quasi si spezza nell’orgasmo della scrittura. Da dietro il Palli gli batte forte sulla spalla e gli indica in alto, contro il sole. Comunicazione radio tra angeli: “Pony1 a Leader: ben trovato Antonio.” Gallus porta due dita alla visiera e saluta. Nutarelli, Naldini ed Alessio gli rispondono con un leggero rollio delle ali. Non si sono mai conosciuti ma hanno sempre volato insieme. D’Annunzio è in estasi, si abbandona al sedile: la visione delle tre croci che calano dall’alto è spettacolare. Non può distogliere gli occhi ma ha imparato a scrivere da cieco, la falange del mignolo destro sente la carta e se ne serve come una guida, la penna animata dalla trance mistica traccia esaltata sul foglio”IN HOC SIGNO VINCES” Sibili s’alzano altissimi ora a sinistra, ora a destra, ora dietro. Volge il capo, un’apparizione fantastica, delfini azzurri adorni di un magnifico tricolore s’affiancano, li cavalcano giovani uomini scudati d’un profilatissimo vetro. Sorride beato d’Annunzio, è in paradiso, piange, mai avrebbe osato sperar tanto, ma s’asciuga la stilla del pianto con la sua sciarpaccia e mormora solenne “Memento Audere Semper!” Ed ecco in risposta che s’alza sotto i suoi piedi la vibrazione del motore, è il fido leone che annuncia che siamo su Vienna! Gallus impartisce secchi gli ordini: “Pony 2 gregario a sinistra di SVA1,  Pony 10 gregario destro, Pony 1 fanalino a chiudere la formazione!” Gallus cabra e con un tonneaux perfetto posiziona il suo G91 PAN davanti al biplano di Palli ma più in basso a non crear troppa turbolenza al pilota che esaltato tiene a fatica la barra, dà tutta manetta ora, tutta manetta, è lui il riferimento per tutta la formazione a rombetto. “Tre croci precedute da un dardo! La trinità e l’angelo son scesi dal paradiso a farci da scorta d’onore!” D’Annunzio è fuori di sè. Ecco Vienna! Sono sulla città! Gallus:”Su il carrello, flap. Via con i colorati, ora.” dai tre Aermacchi MB339 in un sol attimo si svolge immenso il Tricolore. E’ troppo anche per d’Annunzio che s’impenna, dimena, si volta, si gira e contorce, s’alza “per abbeverarmi al tricolore che nel cielo mattutino fra Santo Stefano ed il Graben si svolge come un vento”. E’ troppo, s’accascia, sviene, che gli par ora di abbandonar la carne per diventar spirito. Ma ecco un colpo secco sul casco, due. Si ridesta, la luce gli ghermisce anche l’occhio buono, si drizza e volge a Palli che gli urla qualcosa, invasato, gli grida. E si drizza, si sfila dalla guaina del sedile e fruga tra i piedi strappa, morde. S’alza in piedi e lancia a migliaia i manifestini, tricolori dal tricolore s’apron su Vienna, il 9 Agosto del 1918.

Questo racconto è scritto da Squadratlantica per celebrare il Volo su Vienna, che di fatto, nel 1918 per la prima volta nella storia dispiegò il tricolore nei cieli del mondo, facendo di d’Annunzio il primo Leader di una formazione PAN.  A tutti i piloti i mezzi ed appassionati abbiamo dedicato la nostra sciarpa.

VAI ALLE SCIARPE

Sciarpa Gina Squadratlantica