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FORMA E FUNZIONE
La natura esprime forme biologiche spettacolari ed affascinanti che nulla hanno di inutile e superfluo.
Allo stesso modo esistono oggetti progettati dall’uomo per avere una forma essenziale e funzionale che diventano icone di bellezza e simboli di un’ epoca. La Vespa della Piaggio e la Fiat 500 sono le regine immortali di questo elitario club al quale a pieno diritto appartiene anche il magnifico idrovolante Savoia Marchetti S.55.
GALLEGGIANTI, MOTORE, CARBURANTE, ALA, TIMONE E PILOTA
E’ bello immaginare l’ingegner Marchetti, il progettista capo del 55, immerso nei suoi pensieri, forse fuma la pipa. ‘Cosa serve? Cosa basta?’  E’ da questa ricerca dell’essenziale che nasce con pochi tratti di penna una delle icone della storia aeronautica italiana. Forme inconfondibili indelebilmente associate ad imprese entrate nella storia, prima con i voli solitari degli S.55 prime serie “Santa Maria” pilotato da De Pinedo ed il rosso “Jahu'” di João Ribeiro de Barros e poi con le Formazioni Balbo composte da stormi di S55X che ala contro ala aprirono l’epoca delle trasvolate atlantiche. Una forma quella del 55 che diventa simbolo grafico, firma stilizzata dell’ingegno e della volontà degli uomini, inconfondibile nel singolo e nella formazione proprio come aveva progettato Italo Balbo: “la singola luce che risplende in una costellazione di stelle.”

Formazione Balbo S55X Squadratlantica

AD MEMORIAM
Qualcosa di materiale è rimasto su questa terra: una sezione di galleggiante al Museo dell’Aeronautica Militare Italiana, il magnifico JAHU’ rosso perfettamente restaurato in Brasile, il simulacro di I-BALB, velivolo capo formazione pilotato da Italo Balbo nella trasvolata del Decennale.
Il 55 vola ancora nel film Porco Rosso e nel libro Enea Pilo e le Balene Volanti e poi chissà, una forma così visionaria sarebbe piaciuta al grande disegnatore Moebius che forse da qualche parte l’avrà magari anche celebrata.
Ma cosa rimane dell’anima del 55? Cosa ci hanno insegnato i suoi progettisti ed i suoi piloti che vale la pena di ricordare? Cosa ci sorge nel petto davanti all’immagine provocatoria ed ancora oggi avveniristica di un Savoia S55? Noi crediamo che sia il coraggio, quel moto dell’anima che è perfettamente racchiuso nel dannunziano “Memento Audere Semper” (Ricordati di osare sempre) che ci induce a non rimanere sulla strada tracciata dagli altri, a non accontentarsi del già fatto, a non cedere allo sconforto ed alla rassegnazione, a non arrendersi ma piuttosto a lanciarsi in avanti affrontando a viso aperto il nostro destino.
Gli ingegneri Marchetti e Torre si strinsero la mano davanti ad un progetto rivoluzionario che destò non poche perplessità agli occhi dei piloti collaudatori, il Ministro dell’Aeronautica Italo Balbo lo pilotò personalmente, affidandogli la sua stessa vita a guidare per la prima volta sopra l’oceano una formazione di aeroplani realizzando una impresa che per audacia e difficoltà è stata paragonata allo sbarco sulla luna. Il 55 è il simbolo del coraggio degli uomini nel creare il nuovo e nel mettere loro stessi davanti alla sfida.

Porco Rosso Squadratlantica

LA CORSA NEL PRATO
Qualcuno definisce la vita come una distesa di boschi e di prati. Nel bosco si sta al sicuro, non ci si espone ai pericoli. Ma ad un certo punto i boschi cominciano a diventare stretti, affollati, ed il bosco aldilà del prato diventa sempre più bello, più interessante. E’ in quel momento che qualcuno esce dall’ombra sicura del bosco e si espone ed incomincia ad attraversare il prato. E cos’è un oceano se non un grande prato?
Quella che celebriamo è una impresa storica alla pari della scoperta dell’America ( di fatto le trasvolate ne furono una riscoperta ) e lo sbarco sulla luna. Come l’invenzione del computer, o la creazione della rete internet rappresentano pietre miliari del progresso anche il catamarano volante è simbolo di quel progresso, di innovazione. 
Balbo ed i suoi uomini decollarono dal passato ed atterrarono (ok, ammararono) nel futuro. Il Savoia S55 fu il loro internet che li mise in contatto veloce con l’altra parte del mondo, una macchina del tempo che li trasportò da una era all’altra. Questo aeroplano pilotato da un leader è un simbolo che assume oggi ancor di più un significato, un esempio. Memorabile fu il discorso di Balbo agli italo americani: “Siate Fieri”. 
Ecco perché celebriamo quei momenti, quell’idrovolante. Non siamo nostalgici legati al passato, anzi,  noi siamo ben consapevoli del presente e celebriamo il progresso, il futuro e lo facciamo esibendo il simbolo, l’icona di quella che è stata una gran bella corsa nel prato vinta dagli Italiani.
QUESTO ARTICOLO E’ REALIZZATO PER RACCONTARE I NOSTRI PRODOTTI DEDICATI
THIS ARTICLE IS WRITTEN TO TELL OUR DEDICATED PRODUCTS
NORDAMERICANA

Nordamericana Squadratlantica

NOBIS

Nobis Squadratlantica

ATLANTICO

Pantalone Atlantico Squadratlantica

ENG TEXT
S55 – THE ITALO BALBO’S FLYING CATAMARAN
FORM AND FUNCTION
Nature expresses spectacular and fascinating biological forms that have nothing useless and superfluous.
In the same way, there are objects designed by man to have an essential and functional shape that become icons of beauty and symbols of an era. The Piaggio Vespa and the Fiat 500 are the immortal queens of this elite club  to which the magnificent Savoia Marchetti S.55 seaplane also rightfully belongs.
FLOATS, ENGINE, FUEL, WING, RUDDER AND PILOT
It is nice to imagine the engineer Marchetti, the head designer of the 55, deeped in his thoughts, perhaps smoking a pipe. ‘What is needed? What is enough? ‘  It is from this search for the essential that one of the icons of Italian aeronautical history is born with a few strokes of the pen. Unmistakable shapes indelibly associated with feats that have made history, first through the solitary flights of the S.55 first series “Santa Maria” piloted by De Pinedo and the red “Jahu ‘” by João Ribeiro de Barros and then with the Balbo Formations composed of flocks of S55X that, wing to wing, opened the era of Atlantic air crossings. A shape that of 55 that becomes a graphic symbol, a stylized signature of the genius and will of men, unmistakable in the single one and in the collectivity, exactly as Italo Balbo had designed: “the light that shines in a constellation of stars.”
AD MEMORIAM
Something materially remained on this earth: a section of float at the Museum of the Italian Air Force, the magnificent red JAHU ‘perfectly restored in Brazil, the simulacrum of squadron leader S55X I-BALB, the one piloted by Italo Balbo in the Atlantic crossing of the Decennial.
The S55 flies again in the film Porco Rosso  and in the book Enea Pilo e le Balene Volanti and  then who knows, such a visionary form would have been liked by the great designer Moebius who perhaps somewhere may have even celebrated it.
But what remains of the S55’s soul? What have its designers and pilots taught us that is worth remembering? What rises in our chest in front of the provocative and still futuristic shape of a Savoia S55? We believe that it is courage, that movement of the soul that is perfectly enclosed in Gabriele d’Annunzio’s ” Memento Aude Semper ” (Remember always to dare) that induces us not to stay on the path traced by others, not to be satisfied with what has already been done, not to give in to despair and resignation, not to give up but rather to rush forward facing openly our destiny.
The engineers Marchetti and Torre shook their hands in front of a revolutionary project that aroused many perplexities in the eyes of the test pilots, the Minister of Italian Regia Aeronautica  Italo Balbo personally piloted it, entrusting him with his own life to drive over the ocean a formation of airplanes, carrying out a feat that for audacity and difficulty has been compared to landing on the moon. The S55 is the symbol of men’s courage in creating the new and putting themselves in front of the challenge.
A RUN IN THE GRASS FIELD
Someone defines life as an expanse of woods and grass fields. In the woods you are in safe, you do not expose yourself to danger. But then the woods begin to become narrow, crowded, and the other wood beyond the grass field become more and more beautiful, more interesting. It is at that moment that someone comes out of the safe shadow of the wood and exposes himself and begins to cross the field. And what is an ocean but a large grass field?
As already mentioned, this was a historical undertaking on a par with the discovery of America (in fact the it was a sort of rediscovery) and the landing on the moon.
As the invention of the computer, or the creation of the internet network are milestones of progress, the flying catamaran is also a symbol of that progress, of innovation. Balbo and his men took off from the past and landed in the future. The Savoia S55 was their internet that put them in quick contact with the other part of the world, a time machine that transported them from one era to another. This airplane piloted by a leader is a pure symbol that takes on even more meaning today, an example. Balbo’s speech to the Italian Americans was memorable: “Be Proud”.
That’s why we celebrate those moments, that seaplane. We are not nostalgic linked to the past, on the contrary, we are well aware of the present and we celebrate progress, the future and we do it by exhibiting the symbol, the icon of what was a great race in the grass field won by the Italians.