COSA E’ ED A COSA SERVE UNA COLLEZIONE
Una collezione è costituita da una serie di oggetti che abbiano uno o più elementi in comuneOgni tipologia di oggetti, dai francobolli alle pallottole della prima guerra mondiale, può essere collezionata, catalogata e custodita.
Spesso il reale valore economico degli oggetti raccolti non è importante, si dice infatti che una collezione serva soprattutto a mettere un po’ di ordine nella vita del collezionista; probabilmente è vero, come è vero che immergersi per qualche ora nella contemplazione della serie di oggetti meticolosamente raccolti gli permette di distaccarsi dalla vita quotidiana e dalle sfide che rappresenta. Una collezione è l’oasi privata nella quale ognuno di noi può rifugiarsi.
LA SCELTA MIGLIORE E’ QUELLA PIU’ IRRAGIONEVOLE, ISPIRATA DAL CUORE E DALLA VERA PASSIONE
Esistono collezioni, specialmente quelle costituite da pezzi di grande valore economico, che sono assemblate da esperti d’arte che lavorano su commissione per ricchi uomini d’affari: persone che comprano cose per altre persone. Lo scopo di queste collezioni, quasi mai esposte ma piuttosto custodite in sicuri caveau, è sostanzialmente l’investimento finanziario, la speculazione economica sulla prevista crescita del valore di un pezzo d’arte. Qui la passione ( a parte quella per i soldi s’intende ) conta poco e quindi non sono queste le collezioni che ci interessano. Noi guardiamo piuttosto a chi ha collezionato semplicemente perché gli piaceva e nella “sua” collezione trovava sicurezza, conforto ed ispirazione.
Un noto collezionista e filantropo del secolo scorso fu un giorno accusato in maniere sprezzante di acquistare “solo quello che gli piace” accumulando così, a parer di certi esperti, dipinti, statue ed oggetti d’arredo “di categorie sconnesse tra di loro”. Ma fu proprio Sir Alec Martin, pezzo grosso della nota casa d’aste Christie’s, che rispose: “Non ritengo disdicevole che la sua collezione sia espressione della sua personalità, anzi, sono stanco di queste collezioni “complete” e impersonali composte da oggetti scelti da qualcuno per conto di qualcun altro“.
COME SARA’ COMPOSTA LA COLLEZIONE SQUADRATLANTICA
Nella migliore tradizione di Squadratlantica, tutto è in divenire ed a guidare la scelta saranno appunto il cuore e la passione.
Da grandi appassionati collezionisti di volumi, pubblicazioni e scatole di montaggio di kit, quali noi per primi siamo, conosciamo molto bene quelli che sono i “pezzi forti” della storia militare, delle competizioni aeree piuttosto che del mondo automobilistico; rimanendo in campo aeronautico, è tutto un proliferare di Spitfire, caccia nerocrociati, Zero Sen e Mustang e Fortezze volanti yankee, soggetti che a noi piacciono ovviamente moltissimo ma che consideriamo anche un po’ troppo inflazionati. Ci piace invece pensare che esistano anche soggetti incredibili nelle forme e nelle livree che meritano attenzione e che aspettano solo di essere scoperti, celebrati e collezionati da “veri appassionati”; insomma, sono capaci tutti di riconoscere uno Spitfire, ma che ne dite di un incredibile Couzinet 70 Arc en Ciel del 1935? Un aeroplano pazzesco che come dice il nome era fatto a forma di arcobaleno e che ci invita a conoscere la drammatica storia di un francese che arrivò a progettare un disco volante.
Di magliette con lo Spitfire MKII della Battaglia d’Inghilterra ce ne sono davvero tante in giro e certo anche noi lo inseriremo nella nostra Galleria; ma non ne abbiamo trovata nessuna, perlomeno di decente, dedicata al “primo dei pochi” il prototipo K5054 che fu il primo Spitfire a portare in volo quel nome leggendario.
Da qui noi partiamo, dall’essere prima di tutto appassionati irrazionali, seguendo l’istinto che ci fa rimanere meravigliati davanti alla livrea pazzesca dell’Albatros sul quale il Ltn. Wolf della Jasta5 affrontò il combattimento nei cieli della Francia nel 1917, piuttosto che ad osservare la linea affusolata del mitico idrocorsa Pinocchio progettato da quel vero pazzo visionario che fu l’ing Pegna; un missile che alla fine decollò davvero ( il problema era quello…), in forma di modello RC, oltre mezzo secolo dopo essere stato messo per la prima volta in acqua. Vogliamo poi forse parlare dell’H1, il racer portato da Howard Hughes a caccia del record mondiale di velocità e che si sussurrava avesse poi ispirato con le sue linee snelle e soluzioni aerodinamiche raffinate ( carrello completamente retrattile e rivetti a filo ) caccia straordinari del livello del giapponese Mitsubishi Zero e del tedesco Focke Wulf Fw190? Ed infine, chi non rimane sinceramente affascinato davanti alle forme elegantissime di quello che venne definito “il più bel caccia italiano della seconda guerra mondiale”, il meraviglioso Reggiane Re2005?
Queste saranno le nostre proposte, “out of the box” per arrivare a comporre qualcosa di diverso, nella forma certo ma anche e soprattutto in quella sostanza che stimola la ricerca e di conseguenza l’accrescimento della cultura personale.
COME SONO FATTE
Ci siamo concentrati sulla definizione e messa a punto di una tecnica di esecuzione che esprimesse una estetica originale e diversa dal già visto, dedicando ad ogni soggetto tutto il tempo necessario sia per quanto riguarda la ricerca storica ed iconografica oltre a quella nuova della collocazione geografica; i più attenti sapranno quindi riconoscere anche gli scenari che fanno da sfondo ai soggetti.
Ciò che vogliamo offrire è una immagine capace di raccontare una storia, che riesca ad evocare il desiderio di conoscenza: chi sono le persone collegate all’aeroplano? Quali avvenimenti sono celebrati in questa immagine?
A margine noi abbiamo aggiunto un breve appunto, una sorta di incipit, lasciando poi al Collezionista il piacere dell’approfondimento.
INIZIA  LA COLLEZIONE
Il che non vuol solo dire: acquista. E’ anche un invito a pensare alla collezione che vorresti, alla galleria che sogni di allestire, nella quale rifugiarti per qualche momento di relax lontano da tutto e da tutti.
Noi abbiamo le nostre idee ma abbiamo imparato che tante magnifiche proposte e suggerimenti possono arrivare da chi prima di tutto desidera condividere una passione. I soggetti sono moltissimi e per vari motivi ognuno di essi, se ha meritato di esistere, merita sicuramente di essere anche celebrato.
Si può davvero immaginare una galleria sterminata da percorrere con gli occhi e la fantasia, nella quale il prossimo soggetto sarà forse quello che credevamo di aver sempre apprezzato solo noi, magari presi in giro dai cosiddetti esperti dei “soliti quattro soggetti in croce”, ed invece eccolo lì: nel fulgore delle sue forme bizzarre ma dignitose, pronto a dimostrare che sì, un posto nella Wall of fame lo merita anche lui.
VISITA LA GALLERIA
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