Una eccezionale serie di immagini scattate da Squadratlantica allo SVA biposto custodito al Vittoriale degli italiani in un rarissimo momento nel quale l’aeroplano è stato calato a terra per operazioni di manutenzione.
Da notare il “GPS d’epoca” utilizzato dal Capitano Palli per guidare la formazione di aeroplani fino a Vienna e ritorno in un volo di oltre 1000 km, 800 dei quali in territorio nemico, compiuto in poco più di sette ore.
An amazing set of images taken by Squadratlantica at the two-seater SVA kept at the Vittoriale degli Italiani in a very rare moment when the airplane was dropped to the ground for maintenance operations.
Note the “vintage GPS” used by the Wing leader Pilota Captain Palli to lead the formation of airplanes to Vienna and return in a flight of over 1000 km, 800 of wich in enemy territory, accomplished in little more than seven hours.

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…scivola d’ala, giù il carrello e fuori i flap. Puntando il muso verso l’alto per rallentare al massimo il bolide azzurro si mette in formazione con lo SVA che invece, a guadagnar velocità, punta un poco verso il basso. Non esiste radio sul biplano ma a cenni i due piloti s’intendono bene. D’Annunzio dall’abitacolo anteriore si sbraccia esaltato, il pilota da dietro fatica non poco a trattenere il comandante dal cadere di sotto. Ci siamo quasi, Vienna è in vista, ecco che si scorge il campanile di Santo Stefano! Il leone ruggisce dalla fusoliera di un bellissimo color amaranto, sull’ali ed il timone i tricolori. Il motore gira a meraviglia,  il Capitano Palli lavora di manetta, barra e timone, i due aeroplani serrano la formazione, manca poco al sorvolo. Ma ecco sfilar uno strato di nubi leggere, ci passano sopra. Sullo schermo abbacinante illuminato dal sole le ombre dei due velivoli danzano filando veloci. “Una croce ed un dardo.” D’Annunzio prende il taccuino e scrive: “9 Agosto 2021. in questo mattino d’agosto mentre si compie il centotreesimo anno della nostra immacolata Vittoria giungiamo ancora su Vienna scortati da un angelo.” Ma il sibilo si moltiplica e s’alza di volume, è assordante.” Dal cielo tre nuovi rombi s’affiancano al nostro, l’ali a congiunger l’ali” la penna quasi si spezza nell’orgasmo della scrittura. Da dietro il Palli gli batte forte sulla spalla e gli indica in alto, contro il sole. Comunicazione radio tra angeli: “Pony1 a Leader: ben trovato Antonio.” Gallus porta due dita alla visiera e saluta. Nutarelli, Naldini ed Alessio gli rispondono con un leggero rollio delle ali. Non si sono mai conosciuti ma hanno sempre volato insieme. D’Annunzio è in estasi, si abbandona al sedile: la visione delle tre croci che calano dall’alto è spettacolare. Non può distogliere gli occhi ma ha imparato a scrivere da cieco, la falange del mignolo destro sente la carta e se ne serve come una guida, la penna animata dalla trance mistica traccia esaltata sul foglio”IN HOC SIGNO VINCES” Sibili s’alzano altissimi ora a sinistra, ora a destra, ora dietro. Volge il capo, un’apparizione fantastica, delfini azzurri adorni di un magnifico tricolore s’affiancano, li cavalcano giovani uomini scudati d’un profilatissimo cristallo. Sorride beato d’Annunzio, è in paradiso, piange, mai avrebbe osato sperar tanto, ma s’asciuga la stilla del pianto con la sua sciarpaccia e mormora solenne “Memento Audere Semper!” Ed ecco in risposta che s’alza sotto i suoi piedi la vibrazione del motore, è il fido leone che annuncia che siamo su Vienna! Gallus impartisce secchi gli ordini: “Pony 2 gregario a sinistra di SVA1,  Pony 10 gregario destro, Pony 1 fanalino a chiudere la formazione!” Gallus cabra e con un tonneaux perfetto posiziona il suo G91 PAN davanti al biplano di Palli ma più in basso a non crear troppa turbolenza al pilota che esaltato tiene a fatica la barra, dà tutta manetta ora, tutta manetta, è lui il riferimento per tutta la formazione a rombetto. “Tre croci precedute da un dardo! La trinità e l’angelo son scesi dal paradiso a farci da scorta d’onore!” D’Annunzio è fuori di sè. Ecco Vienna! Sono sulla città! Gallus:”Su il carrello, flap. Via con i colorati, ora.” dai tre Aermacchi MB339 in un sol attimo si apre immenso il Tricolore. D’Annunzio s’impenna, dimena, si volta, si gira e contorce, s’alza “per abbeverarmi al tricolore che nel cielo mattutino fra Santo Stefano ed il Graben si svolge come un vento”. E’ troppo, s’accascia, sviene, che gli par ora di abbandonar la carne per diventar spirito. Ma ecco un colpo secco sul casco, due. Si ridesta, la luce gli ghermisce anche l’occhio buono, si drizza e volge a Palli che gli urla qualcosa, invasato, gli grida. E si drizza, si sfila dalla guaina del sedile e fruga tra i piedi strappa, morde. S’alza in piedi e lancia a migliaia i manifestini, tricolori dal tricolore s’apron su Vienna, il 9 Agosto del 1918. Gheregheghez, Ghez! Ghez! Ghez!
wien 2019 squadratlantica
Questo racconto è scritto da Squadratlantica per celebrare il Volo su Vienna, che di fatto, nel 1918 per la prima volta nella storia dispiegò il tricolore nei cieli del mondo, facendo di d’Annunzio il primo Leader di una formazione PAN.  A tutti i piloti i mezzi ed appassionati abbiamo dedicato la nostra sciarpa.
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Gheregheghez Ghez Ghez Ghez Squadratlantica
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… wing glides off, landing gear down, flaps out. Pointing the nose upwards to slow down as much as possible, the blue bird gets into formation with the SVA which instead, to gain speed, points downwards. There is no radio on the biplane but the two pilots understand each other very well indeed. The poet d’Annunzio waved his arms in exaltation from the front cockpit and the pilot in the rear cockpit struggled from behind to keep his captain from falling below. They’re are very close, Vienna is in sight, here you can see the bell tower of Santo Stefano !
The lion roars from the amaranth fuselage, on the wings and the rudder stands out the italian tricolor. The engine runs very beautifully, Capitano Palli works with throttle, stick and rudder, the two airplanes closing the wing, the overflight is just a short distance away. Here is a carpet of light clouds, they pass over it. On the dazzling screen illuminated by the sun, the shadows of the two aircraft dance and spin fast. “A cross and a dart.” D’Annunzio takes his notebook and writes: ” August 9, 2021. on this August morning while the hundred and third year of our immaculate Victory is celebrated, we arrive again on Vienna escorted by an angel.” Suddenly the hissing rises in volume, it multiplies, it is deafening! ” From the sky three new rhombuses flank ours, wings joining wings ” the pen almost breaks in the orgasm of writing. From behind, Capitano Palli beats him on the shoulder and points up at the sun. Radio communication between angels: “Pony1 to Leader: welcome Antonio.” with two fingers on the visor T.Col. Gallus greets. Nutarelli , Naldini and Alessio respond with a slight roll of the wings. They never met but they always flew together. D’Annunzio is in ecstasy, he leaves himself to the seat: the vision of the three crosses that fall from above is spectacular. He cannot take his eyes away from them but he has learned to write as blind, so the phalanx of his right pinky feels the paper and works as a guide, the pen animated by the mystical trance traces exalted on the sheet “IN HOC SIGNO VINCES” With this sign we will wim. Hisses rise very high now left, now right, now behind. He turns his head, what an amazing view! Blue dolphins adorned with a magnificent tricolor flank, young men under shields of profiled crystal ride them. D’Annunzio smiles blessed, he is now in heaven, he cries, he would never have dared to hope so much! He wipes the drop of tears with his old scarf and whispers: “ Memento Aude Semper! ” As an answer the vibration of the engine rises under his feet, it is the faithful lion who announces that they are now over Vienna! Gallus gives dry orders: “Pony 2 wingman to the left of SVA1, Pony 10 wingman right, Pony 1 rear to close the formation!” Gallus uplifts and with a perfect tonneaux positions his G91 PAN in front of Palli’s biplane, staying a little bit down in quote to not create turbulence for the WWI pilot who, exalted, barely holds the bar, gives full throttle now, full throttle! He knows his old plane is the reference for all the rhombus jet wing. “A dart leads three crosses! The trinity and the angel came down from heaven to give us honour escort! ” D’Annunzio is beside himself. Here is Vienna! Gallus: ”Gentlemen: gear up, flaps, go with smokes… now! ” Green, white and red smokes spread from the three Aermacchi MB339 . The italian tricolor flag is immense. It is too much even for d’Annunzio who rears, squirms, turns, and twirls, he wants to get up “to drink from the saint tricolor which in the morning sky between Santo Stefano and Graben unfolds like a wind”. It is really too much, he collapses, faints, he feels now that he is abandoning the flesh to become spirit. But here’s again a tap on the helmet, two. He wakes up, the sun light hurts his good eye, he straightens up and turns to Palli who yells at him, possessed, he yells at him. He stands up, slips off the seat cover and search between his feet. Tears run on his face, he wildy bites the cover to broken the bag. He stands up and throws the leaflets out. Thousands of tricolors open and fall from sky over Vienna, it’s August 9, 1918.
This story is written by Squadratlantica to celebrate the Flight over Vienna, which in fact, in 1918 for the first time in history deployed the tricolor in the skies of the world, making d’Annunzio the first leader of a P.A.N. (Pattuglia Acrobatica Nazionale – National Acrobatic Flight ) formation. We have dedicated our scarf to all pilots, machine and enthusiasts of that.