ENG TEXT BELOW
PERFETTAMENTE ADATTO
Un intero capo di abbigliamento si può disegnare intorno ad un unico dettaglio che da solo riesce a comunicare la passione, la cultura ed il desiderio di trasmettere un messaggio da chi è al tavolo di progettazione.
Volevamo disegnare un capo che fosse pratico e riconoscibile come nostro, di Squadratlantica. Ma cercavamo anche il dettaglio, o meglio quella sensazione, di perfettamente adatto che caratterizzasse il nostro pantalone da pilota. Ciò che cercavamo lo abbiamo incontrato nella realizzazione dello scultore Arturo Dazzi (1881 – 1966 ) un artista che attraverso le sue opere visse e contribuì a rappresentare l’arte visiva del ventennio fascista.
IL CONVITATO DI PIETRA
L’opera di Dazzi rappresenta un pilota che a prima vista sembra senza identità, simbolico. Si scopre invece che è la rappresentazione di una figura molto particolare: Bruno Mussolini, figlio del Duce d’Italia Benito Mussolini.
Bruno fu uno tra i tanti aviatori della Regia Aeronautica degli anni 30 che volava insieme ai suoi compagni, ma quel ragazzo di poco più di vent’anni era ben consapevole di portare sulle proprie ali il pesante carico dell’esempio, un nome che doveva essere davanti a tutti in ogni sfida e battaglia.
Primus inter pares in molte imprese – basti citare la corsa aerea Istres Damasco Parigi vinta dagli aeroplani italiani nel 1937, o i conflitti precedenti alla seconda guerra mondiale ai quali partecipò in prima linea ( leggendaria la sfida in spagna con Dickinson ) – il Capitano Bruno Mussolini cadde il 7 Agosto 1941 in un incivolo durante il collaudo di uno dei primissimi esemplari del bombardiere quadrimotore strategico Piaggio P.108, una meraviglia tecnologica all’avanguardia dell’industria italiana e proprio per questo una macchina estremamente impegnativa e pericolosa.
Possiamo quindi immaginare come per un pilota che ha fatto la guerra questa opera rappresenti molto più di una semplice figura silenziosa immersa in una drammatica luce spiovente. E’ questo un Convitato di Pietra che con il suo sguardo immerso nell’ombra, aldilà delle intenzioni originarie dello scultore, oggi per noi esprime l’obbediente silenzio con il quale i piloti italiani andarono a combattere, male equipaggiati ed in condizioni di inferiorità tecnica e numerica. A maggior ragione, data l’identità rappresentata, noi leggiamo in quest’opera un monito ai responsabili di tutto ciò e qui in particolar modo al padre di questo pilota.
NOBIS FACTA EST IMMENSI COPIA MUNDI / L’immensità del mondo è fatta per noi.
Come per tutti i progetti di Squadratlantica anche il nostro pantalone tasconato vuole una sua “genesi” storica; la abbiamo trovata nelle memorabili Trasvolate Atlantiche compiute agli inizi degli anni 30 dagli “Atlantici”.
All’epoca fu Italo Balbo a creare la più pratica combinazione atlantica, spezzando in due la tuta Marus; erano così nati il giubbino Marus ed il pantalone coordinato. Ecco quindi il nostro punto di riferimento: un pantalone comodo, pratico ed adatto alle lunghe percorrenze. Era quindi deciso: il nostro pantalone tasconato si sarebbe chiamato “Atlantico”.
Lasciando correre la fantasia ci siamo ritrovati ad immaginare che il nostro pantalone potesse esserci davvero stato in quei trent’anni di inizio novecento che furono la culla della storia aeronautica. Abbiamo così immaginato che uno degli uomini che trasvolarono l’Atlantico partecipasse poi come pilota anche alla seconda guerra mondiale, volando su uno dei magnifici caccia Macchi MC205. Un pilota che ne aveva viste tante e che per ogni avventura si fosse portato dietro un ricordo, un pezzo di vita vissuta. Eccolo quindi il nostro “Atlantico” di ritorno da una missione, scendere dal suo aeroplano e concedersi una meritata Milit per aver portato a casa la pelle. Ad attenderlo il Comandante Adriano Visconti, volto amato e conosciuto da tutti gli appassionati di Aviazione Storica Italiana, che noi con questo piccolo omaggio, uscito dalla straordinaria matita del disegnatore Paolo Raffaelli, abbiamo voluto ricordare.

Atlantico fumetto Squadratlantica

COSTRUZIONE E STRUTTURA DEL PANTALONE ATLANTICO
La combinazione di volo indossata dal pilota nell’opera di Dazzi è una tipica tuta italiana tipo “Marus”, una denominazione che di fatto identifica la maggioranza dei modelli di giubbini e tute di volo realizzati dalle ditte italiane a cavallo del secondo conflitto mondiale.  Sono gli ampi tasconi posti sulle cosce, destinati ad accogliere guantoni e mappe, quell’elemento distintivo perfettamente adatto scelto per caratterizzare il pantalone tasconato di Squadratlantica. 
Volevamo un capo che pur se ispirato ad un design storico contenesse in sè tutte le moderne caratteristiche per risultare confortevole e pratico, un pantalone da viaggio insomma. Comfort quindi per chi, impegnato in uno spostamento più o meno lungo desiderasse prima di tutto muoversi comodo e senza costrizioni. Ecco quindi una vestibilità REGULAR ed una cintura elasticizzata nella parte posteriore della cintura costruita per adattarsi al meglio al giro vita, ulteriormente regolabile sui fianchi per poter essere nell’immediato stretta o allargata con precisione e a seconda dei momenti e delle necessità. Il margine di manovra della vestibilità è quindi di una taglia in più o una in meno di quella indicata sul capo. Creare uno spazio specifico e dedicato a tutti quegli oggetti che in viaggio servono a portata di mano come un portadocumenti, un biglietto, una rivista, una bottiglietta d’acqua e naturalmente l’immancabile smartphone, avrebbe poi costituito la linea progettuale di insieme del pantalone Atlantico.
Vero e proprio elemento standard nella gamma Squadratlantica il Pantalone Tascontato Atlantico è realizzato di volta in volta con tessuti ed accessori selezionati per risultare resistenti e performanti con l’obiettivo di rendere il capo fruibile in tutte le condizioni e soprattutto durevole nel tempo. Il dettaglio finale che ulteriormente caratterizza il capo è una rifinitura in contrasto sulla cintura e sul bordo a fondo gamba.
VAI AL PANTALONE
ATLANTICO

Atlantico Squadratlantica

ENG TEXT

THE PILOT’S PANTS

PERFECTLY SUITABLE
An entire garment can be designed around a single detail that alone manages to communicate the passion, culture and desire to share a message from those at the design table.
We wanted to design a garment that was practical and recognizable as ours, by Squadratlantica. But we were also looking for the detail, or rather that feeling, that was perfectly suitable to characterize our pilot pants. We met what we were looking for in the creation of the italian sculptor Arturo Dazzi (1881 – 1966) an artist who through his works lived and contributed to represent the visual art of the Fascist age.
THE STONE GUEST
Dazzi’s work represents a pilot who at first sight seems without identity, just symbolic. It turns out instead that it is the representation of a very special figure: Bruno Mussolini, son of the Duce of Italy Benito Mussolini.
Bruno was one of the many aviators of the Regia Aeronautica of the 30s who flew with his companions, but that boy of just over twenty years old was well aware of carrying the heavy load of the example on his wings, a name that had to be in front of everyone in every challenge and battle.
Primus inter pares in many feats – it could be enough to mention the “Istres Damasco Paris” air race won by Italian airplanes in 1937, or the pre-World War II conflicts in which he participated on the front line (legendary in the Spain skies was the air duel with Dickinson) – Captain Bruno Mussolini fell on August 7, 1941 in a slip during the testing of one of the very first examples of the Piaggio P.108 strategic four-engined bomber, a technological marvel at the cutting edge of Italian industry and for this very reason an extremely demanding and dangerous machine.
We can therefore imagine that, for a pilot who flew in a war, this stone work represents much more than a simple silent figure immersed in a dramatic sloping light. This is a Stone Guest who with his gaze immersed in the shadows, beyond the original intentions of the sculptor, today expresses for us the obedient silence with which the Italian pilots went to fight, poorly equipped and in technical and numerical inferiority. Moreover, given the identity represented, we read in this work a warning to those responsible for all this and here in particular to the father of this young pilot.
NOBIS FACTA EST IMMENSE COPIA MUNDI – The immensity of the world is made for us.
As with all Squadratlantica projects, our pocket trousers also want a historical “genesis” of its own; we found it in the memorable atlantic crossings made by the “Atlantici” at the beginning of the 30’s.
At that time it was Italo Balbo who created the more practical Atlantic combination, cutting the Marus suit in two; thus the Marus jacket and the coordinated trousers were born. Here is our reference point: a comfortable, practical and suitable for long distances, trousers. It was therefore decided: our pocket trousers would be called “Atlantico”.
Letting our imagination run wild, we found ourselves imagining that our trousers could really have been there in those thirty years of the early twentieth century that were the cradle of aeronautical history. We thus imagined that one of the men who overflew the Atlantic ocean then participated as a pilot also in the Second World War, flying on one of the magnificent Macchi MC205 fighters. A pilot who had seen so many troubles and who for each adventure had brought with him a memory, a piece of lived live. So here it is our “Atlantico” returning from a mission, climbing out from his airplane and indulge in a well-deserved “Milit” cigarette, just for having brought home the skin. Waiting for him is the epic Commander Adriano Visconti, a loved sight very well known by all fans of Italian Historical Aviation, that we, with this little homage (see the cartoons above ) came out of the extraordinary pencil of the italian illustrator Paolo Raffaelli, wanted to remember.
CONSTRUCTION AND STRUCTURE OF THE ATLANTIC PANTS
The flight combination worn by the pilot in Dazzi’s work is a typical Italian “Marus” type suit, a name that in fact identifies the majority of the models of jackets and flight suits made by Italian companies during the Second World War. It is the large pockets placed on the thighs, intended to accommodate gloves and maps, the perfectly suitable distinctive element chosen to characterize the pocket trousers of Squadratlantica. 
We wanted a garment that, even if inspired by a historical design, contained in itself all the modern features to be comfortable and practical; in short: a travel trousers. Comfort therefore for those who, engaged in a shorter or longer travel, first of all want to move comfortably and without constraints. So here is a REGULAR fit and an elasticated belt in the back of the belt built to better adapt to the waistline, further adjustable through the hips to be immediately tightened or widened with precision and according to the moments and needs. The room for maneuver of the fit is therefore one size more or one less than that indicated on the garment. Create a specific space dedicated to all those objects that on the way are needed to be easy at hand, as a document holder, a travel ticket, a magazine, a bottle of water and of course the smartphone, would then form the overall design line of the Atlantic trousers project.
True standard element in the Squadratlantica range, the Atlantic Pocket Trousers are made from time to time with fabrics and accessories selected to be resistant and performing with the aim of making the garment usable in all conditions and above all durable over time. The final detail that further characterizes the garment is a contrasting finish on the belt and on the hem at the bottom of the leg.
GO TO THE
ATLANTICO PANTS

Atlantico Squadratlantica